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Langhe Nebbiolo 2022 Ghiga Azienda Agricola

12,50 

La famiglia Ghiga possiede origini contadine molto profonde, radici che risalgono all’inizio degli anni ’70 a Castiglione Tinella, una zona particolarmente vocata per la coltivazione del Moscato. Fu Ghiga Mario ad iniziare una prima attività, vinificando gran parte delle proprie uve per produrre mosti destinati alla vendita all’industria spumantistica. Mario acquistò, inoltre, molti nuovi terreni, tutti disposti intorno all’abitazione, sulla “Collina Ghiga” (tuttora sede dell’Azienda). Su questi terreni bianchi e soleggiati, egli impiantò altri vigneti di Moscato, vigne che oggi producono uve di altissima qualità. L’attività imprenditoriale di Mario proseguì negli anni, con la compera di nuovi appezzamenti e con la realizzazione dei vigneti di Dolcetto e Barbera, situati nel comune di Costigliole d’Asti, zona tipica del Barbera d’Asti. Si venne così a delineare il quadro dell’attuale Azienda.

Con la scomparsa di Mario, l’ azienda fu ereditata dal figlio Ghiga Giovanni, che portò avanti l’attività agricola comperando macchine agricole e trattori nuovi. Egli contribuì all’ammodernamento dell’Azienda portando all’interno di essa la corrente meccanizzazione agricola. Questo passo fu molto importante, in quanto rese possibile l’affinamento e la velocizzazione delle tecniche colturali, facendo risparmiare tempo, fatica e denaro. In questi ultimi anni, sotto la direzione di Giovanni, l’attività di vinificazione iniziata da Mario fu temporaneamente messa da parte, in quanto la famiglia si concentrò prevalentemente sulla parte agricola, sulla produzione e sulla vendita delle uve all’ industria vinicola.

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Descrizione

Il Nebbiolo deve il suo nome al fatto che un tempo le uve venivano raccolte nel mese di novembre, periodo in cui solitamente si formano le prime nebbie. Si andava a vendemmiare in mezzo alla nebbia, e proprio da qui è nato il nome nebbiolo. Nasce da uno splendido vigneto situato nel comune di Santo Stefano Belbo. L’esposizione a sud favorisce una corretta e completa maturazione delle uve, che sviluppano profumi intensi e fruttati ed una colorazione intensa. Con un affinamento in barrique, il nebbiolo assume un colore rosso rubino con riflessi granati. Il nome “Le Margherite” deriva dalla particolare presenza di margherite in vigneto durante l’estate. Questo vino si abbina con carni rosse, stufati e brasati. Consigliamo di ossigenarlo in un bicchiere balon in modo tale da esaltare al meglio i questo vitigno possiede.

Vinificazione: la vendemmia viene eseguita manualmente in cassette e dopo una successiva fase di pigia-diraspatura si ottiene la base di partenza: il mosto. Dopo lo stoccaggio in vinificatori di acciaio verticali (Fermentini) ha inizio la fermentazione alcolica con l’aggiunta di lieviti selezionati. Durante questa fase sono molto importanti i rimontaggi (operazione che consiste nel bagnare le bucce galleggianti sul mosto in fermentazione con lo stesso mosto prelevato dal fondo della vasca mediante apposita pompa) e delestage (travasare una parte di mosto in fermentazione e rimetterlo in vasca dalla parte alta, bagnando le bucce in galleggiamento). Terminata la fermentazione avviene la separazione delle bucce, che verranno destinate alla distilleria, mentre il mosto inizia la fermentazione malolattica a 20 °C. Al termine di questa fermentazione si procede al secondo travaso. Il vino rimane stoccato in vasche di acciaio fino a Marzo. Successivamente viene travasato in barrique usate ed invecchiato per 4 mesi.

Informazioni aggiuntive

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